Presidente della Repubblica

 

2020

Ø  Lettera del Presidente della Repubblica ai Presidenti delle Camere ed al Presidente del Consiglio in occasione della promulgazione della legge di conversione del decreto-legge recante “Misure urgenti per la semplificazione e l’innovazione digitale” (11 settembre 2020) – si sottolinea la presenza nel provvedimento di una serie di modifiche apportate in sede parlamentare che non risultano riconducibili alle predette finalità e che non attengono a materia originariamente disciplinata dal decreto-legge

2019

Ø  Lettera del Presidente della Repubblica ai Presidenti delle Camere ed al Presidente del Consiglio in occasione della promulgazione della legge di conversione del decreto-legge recante “Disposizioni urgenti in materia di ordine e sicurezza pubblica” (8 agosto 2019) – si sottolinea come i contenuti del decreto-legge siano stati, in sede di conversione, ampiamente modificati dal parlamento e non sempre in modo omogeneo rispetto a quelli originari del decreto-legge presentato dal Governo

2018

Ø  Lettera del Presidente della Repubblica al Presidente del Consiglio in occasione della promulgazione della legge di conversione del decreto-legge recante “Ulteriori misure urgenti a favore delle popolazioni dei territori delle regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, interessati dagli eventi sismici verificatisi a far data dal 24 agosto 2016” (25 luglio 2018) – si sottolinea come i contenuti del decreto-legge siano stati, in sede di conversione, notevolmente ampliati rispetto a quelli originari, passandosi da un solo articolo ad ulteriori ventuno articoli

2017

Ø  Lettera del Presidente della Repubblica al Presidente del Consiglio in occasione della promulgazione della legge recante “Modifiche al Codice delle leggi antimafia” (17 ottobre 2017) – riferimento alla necessità di interventi correttivi della legge stessa al fine di assicurare il «rispetto dei vincoli derivanti dall’ordinamento comunitario» nonché «ai fini della certezza del diritto»

2015

Ø  Messaggio del Presidente della Repubblica al Parlamento nel giorno del giuramento (3 febbraio 2015) – riferimento alla «necessità di superare la logica della deroga costante delle forme ordinarie del processo legislativo»

2014

Ø  Intervento del Presidente della Repubblica del 16 dicembre 2014 in occasione della cerimonia per lo scambio di auguri di fine anno con i rappresentanti delle istituzioni, delle forze politiche e della società civile – parlando del superamento del bicameralismo paritario, si fa riferimento a fenomeni che caratterizzano da anni il procedimento legislativo e che paiono «lesivi della chiarezza delle norme e della coerenza dei testi di legge che ne risultano»

Ø  Dichiarazione del Presidente della Repubblica del 7 luglio 2014 – auspicando una conclusione costruttiva del confronto sulla riforma costituzionale, si sottolineano le ricadute negative del bicameralismo paritario sul processo di formazione e approvazione delle leggi

Ø  Comunicato del Presidente della Repubblica dell’8 aprile 2014 sull’autorizzazione alla presentazione alle Camere del disegno di legge di riforma costituzionale – si fa riferimento alla relazione illustrativa, inviata dal Governo otto giorni dopo la trasmissione del testo del disegno di legge approvato dal Consiglio dei ministri

2013

Ø  Lettera del Presidente della Repubblica del 27 dicembre 2013 sul c.d. decreto-legge salva Roma – richiamo alla sent. Corte cost. n. 22/12. Il Governo non insiste per l’approvazione del disegno di legge di conversione del decreto

Ø  Relazione finale del Gruppo di Lavoro sulle riforme istituzionali istituito il 30 marzo 2013 dal Presidente della Repubblica (12 aprile 2013) – tra l’altro, si propone l’istituzione del Comitato per la legislazione anche al Senato e la costituzionalizzazione dei limiti alla decretazione d’urgenza contenuti nella legge n. 400 del 1988

2012

Ø  Lettera del Segretario Generale della Presidenza della Repubblica del 10 agosto 2012 sul c.d. decreto sulla revisione della spesa pubblica – richiamo alla sent. Corte cost. n. 22/12

Ø  Lettera del Presidente della Repubblica del 22 febbraio 2012 sul c.d. decreto-legge milleproroghe – richiamo alla sent. Corte cost. n. 22/12

2011

Ø  Lettera del Presidente della Repubblica del 22 febbraio 2011 sul c.d. decreto-legge milleproroghe – rilievi sull’inserimento di disposizioni eterogenee nel procedimento di conversione di decreti-legge

2010

Ø  Lettera del Presidente della Repubblica del 22 maggio 2010 sul c.d. decreto-legge incentivi – rilievi sull’inserimento di disposizioni eterogenee nel procedimento di conversione di decreti-legge

2009

Ø  Lettera del Presidente della Repubblica del 15 luglio 2009 sul c.d. disegno di legge sicurezza – rilievi vari (e richiamo di un parere del Comitato per la legislazione)

Ø  Lettera del Presidente della Repubblica del 9 aprile 2009 sul c.d. decreto-legge incentivi – rilievi sull’inserimento di disposizioni eterogenee nel procedimento di conversione di decreti-legge

2000-2008

Ø  Lettera del Presidente della Repubblica del 25 giugno 2008 sul decreto-legge contenente l’anticipo della manovra finanziaria – rilievi sull’esigenza di un esame approfondito in sede parlamentare

Ø  Rinvio del Presidente della Repubblica del 10 aprile 2003 – rilievi su «una norma che si presta ad incertezze interpretative»

Ø  Rinvio del Presidente della Repubblica del 5 novembre 2002 – rilievi su mancato rispetto da parte di una legge statale dell’ambito riservato alla legge regionale ai sensi dell’art. 122 Cost.

Ø  Rinvio del Presidente della Repubblica del 29 marzo 2002 – rilievi sull’inserimento di disposizioni eterogenee nel procedimento di conversione di decreti-legge

Ø  Rinvio del Presidente della Repubblica del 2 dicembre 2000 – rilievi su una norma che tiene «completamente celata la propria ratio»

Ø  Comunicato del Presidente della Repubblica del 15 giugno 2002 – rilievi sulla coerenza interna di alcuni articoli di un decreto-legge

Ø  Comunicato del Presidente della Repubblica del 22 dicembre 2000 – impossibilità per il Presidente della Repubblica di sindacare l’iter parlamentare